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10 grandiose storie di Stan Lee

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stan lee storie più belle

Stan Lee, le sue storie più belle!
Alcune precisazioni.
In primis, abbiamo deciso di non includere in questa selezione gli albi con le prime apparizioni dei personaggi, ed il motivo è semplice: praticamente ogni supereroe o gruppo di supereroi creato da Lee è un’idea geniale, e quindi la storia d’esordio del personaggio andrebbe giocoforza inclusa in questo elenco, esaurendo di fatto con le sole prime apparizioni la nostra top 10.
Inoltre, la selezione focalizza l’attenzione sulle due serie principali e di maggior successo scritte dal leggendario autore: Amazing Spider-Man e Fantastic Four. Per entrambe le serie, Lee è stato l’autore di oltre cento numeri, contribuendo in maniera determinante all’affermazione dell’Uomo Ragno e dei Fantastici Quattro quali icone Marvel di ogni epoca e dove.

Ecco dunque 10 storie che, a nostro giudizio, bene esemplificano la grandiosità di Stan Lee quale scrittore di comics.

IL CAPITOLO FINALE

Amazing Spider-Man #31-32-33


Altrimenti nota come la “Saga del Coordinatore” (Masterplanner, in lingua originale), dietro le cui sembianze si cela in realtà il Dottor Octopus.
La saga rappresenta il punto più alto della gestione di Spider-Man ad opera di Stan Lee e Steve Ditko.
La sequenza in cui il tessiragnatele si libera con uno sforzo incredibile dal gigantesco macchinario che lo ha intrappolato a terra, agendo sospinto dalla volontà di non morire per poter salvare la vita dell’adorata zia May, staziona senza tema di smentita nell’olimpo dei comics.


IL VERO VOLTO DI GOBLIN

Amazing Spider-Man #39-40


L’esordio di John Romita in qualità di disegnatore della collana coincide con una epocale storia in due parti, dove la sfida tra Spider-Man e Goblin sale vorticosamente di livello: Goblin scopre l’identità segreta dell’Uomo Ragno, e gli rivela la propria. Vengono poste le basi per un confronto che condizionerà l’intera run di Lee e Romita, fino al drammatico epilogo dei numeri 121 e 122.
Il titolo di Amazing Spider-Man n.39, How Green Was My Goblin, tradotto recita Com’era verde il mio Folletto: un gioco di parole che parafrasa una celebre pellicola cinematografica (How Green Was My Valley, film del 1941 di John Ford) e al tempo stesso strizza l’occhio al colore dei soldi, il verde, colore che ben si abbina al ricco industriale Norman Osborn alias Goblin.

I GENITORI DI PETER PARKER

Amazing Spider-Man Annual #5


Per l’estate del 1968, tra i numeri 62 e 63 della serie regolare, Stan Lee confeziona questo albo speciale, dalla lunghezza doppia rispetto ai numeri normali, in cui -a sei anni di distanza dall’esordio del supereroe- viene fatta luce sul mistero che fino ad allora aveva avvolto l’identità e il lavoro dei genitori di Spider-Man.
Richard e Mary Parker erano agenti segreti del governo americano morti con l’infamante accusa di aver fatto il doppio gioco e tradito il loro Paese. Per riabilitarne la memoria, Peter vola in Algeria, dando così al lettore l’opportunità di vedere l’Uomo Ragno in azione lontano dalla tradizionale location rappresentata dai canyon di acciaio e cemento di Manhattan.

LA SAGA DELLA TAVOLETTA DI PIETRA

Amazing Spider-Man #68-69-70-71-72-73-74-75


Avvincente e ricca di colpi di scena, la “Saga della Tavoletta di Pietra” si dipana sui numeri di Amazing Spider-Man dal 68 al 75, costituendo di fatto la storyline più lunga tra quelle firmate da Stan Lee.
Un’intera gamma di villains e di situazioni ruota attorno al mistero di un’antica tavoletta che sembra racchiudere in sé, per chi riuscirà a decifrarlo, il dono dell’eterna giovinezza.

LA TRILOGIA SUL PROBLEMA DELLA DROGA

Amazing Spider-Man #96-97-98


L’Uomo Ragno nuovamente contro Goblin, ma in primo piano c’è anche il problema dell’abuso di sostanze stupefacenti da parte di Harry Osborn.
Sono i tre celebri “drug issues”, coi quali Stan Lee nel 1971 affronta il tema della droga, sfidando il Comics Code Authority.
L’autorità di controllo dei comics americani non diede il proprio avallo all’apposizione del bollino sui fumetti che, ai tempi, ne certificava il contenuto, garantendolo idoneo ai più giovani. Lee decise ugualmente di pubblicare la storia, per sensibilizzare i lettori su un tema di scottante attualità.

LA TRILOGIA DI GALACTUS

Fantastic Four #48-49-50


Stan Lee e Jack Kirby realizzano la saga più famosa di tutta la loro leggendaria run sui Fantastici Quattro.
Arriva Galactus, il divoratore di mondi, e il destino della Terra sembra segnato.
Con Galactus fa qui la sua comparsa per la prima volta anche il suo araldo ribelle, Silver Surfer.

QUESTO UOMO, QUESTO MOSTRO

Fantastic Four #51


Venti pagine di una storia che inizia, finisce e racchiude in sé il meglio che il fumetto Marvel ha da offrire. Un perfetto connubio tra sentimento, azione e pathos.

DESTINO COI POTERI COSMICI DI SILVER SURFER

Fantastic Four #57-58-59-60


Se cercata una epica battaglia tra il Dottor Destino e i Fantastici Quattro, difficilmente ne troverete una migliore di questa.
Doom ruba con l’inganno i poteri cosmici a Silver Surfer e diventa (apparentemente) invincibile. E il favoloso quartetto è costretto ad assaggiare l’amaro sapore della sconfitta…

UN MOSTRO PER SEMPRE

Fantastic Four #78-79


Reed Richards alla fine è riuscito a risolvere il problema che lo ha afflitto fin dall’inizio: ridare all’amico Ben Grimm la possibilità di avere sembianze umane.
Ma il processo non può essere ripetuto: Ben potrà decidere di ridiventare la Cosa, ma in quel caso dovrà convivere per il resto dei suoi giorni con la forma del mostro arancione.
Quando Alicia è in pericolo, Ben ridiventa la Cosa. Sacrifica per sempre la possibilità di avere un corpo umano per salvare la donna che ama.
Le quattro vignette finali di Fantastic Four n. 79 sono tra le più toccanti della storia dei comics.

CHE CI SIA LA VITA!

Fantastic Four Annual #6


Reed, la Cosa e la Torcia si inoltrano nella Zona Negativa e affrontano per la prima volta la spaventosa minaccia di Annihilus, nel tentativo di salvare la vita della Donna Invisibile e del bambino che porta in grembo. Una lunga storia ricca di pathos e col lieto fine assicurato.

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