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Marvel Masterworks Spider-Man 15: Gwen Stacy è viva?

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Marvel Masterworks Spider-Man

Panini Comics pubblica un nuovo volume della collana Marvel Masterworks dedicato alla serie The Amazing Spider-Man.
E’ il quindicesimo, segno che la passione per le avventure classiche di Spider-Man non si assopisce mai.

Vengono qui riproposte le storie in origine pubblicate in America a metà anni settanta.
Da ASM n.143 (aprile 1975) a ASM n.155 (aprile 1976).

LA SAGA DEL CLONE

Il piatto forte è la saga dell’incredibile ritorno di Gwen Stacy.
Proprio quando tra Peter e Mary Jane scocca l’ora del primo bacio, Gwen riappare. Ma è davvero lei?
La saga del clone (questa saga del clone) è un must, una delle storie più suggestive dello Spider-Man della bronze age.
Gerry Conway e Ross Andru confezionano una vicenda con colpi scena, ambientazioni ad effetto, villain interessanti (Sciacallo, Scorpione, Tarantula).

Le celebrazioni per il 150° albo di Amazing spettano a Archie Goodwin e Gil Kane. La storia contiene una sfilata di classici nemici, ricalcando in parte quanto visto in occasione del 100° numero.

LA RUN DI LEN WEIN

Il n.151 rappresenta l’inizio della run di Len Wein come scrittore di Amazing Spider-Man.
Impreziosito da un’iconica copertina di John Romita, l’albo è il primo di una mini saga in due parti in cui l’antagonista è Shocker. Si spengono le luci di Manhattan, e il nostro amichevole Uomo Ragno di quartiere è costretto a scendere nelle (ben poco amichevoli) fogne cittadine.

Il n.153 propone una storia commovente, il n.155 una storia in stile whodunit.
Nel mezzo, c’è spazio per il ritorno dell’Uomo Sabbia, qui super-cattivo senza troppi ripensamenti.

ROSS ANDRU

Fatte salve le eccezioni del 150 (Kane) e dei 154 e 155 (Sal Buscema), tutti i numeri sono disegnati da Ross Andru, nel pieno della sua lunga gestione grafica della serie principe dell’Arrampicamuri (dal 125 al 185).
Andru è stato sfortunato, perché è venuto dopo Romita, col quale il confronto sarebbe stato penalizzante per chiunque. Ma il suo Spider-Man ampiamente supera per qualità quello di tanti che dopo di lui lo hanno disegnato (autori recenti compresi).
Una menzione particolare merita la sua maestria nel ritrarre l’architettura newyorkese, che questo artista (in un’epoca senza Internet e la connessa facilità di reperire immagini) meticolosamente fotografava e sulla quale meticolosamente si documentava.
La New York di Ross Andru è una New York disegnata il più possibile fedele e conforme alla realtà. Ovviamente, la realtà degli anni settanta: ad esempio, lo Shea Stadium, teatro dello showdown del n.149, oggi non esiste più, abbattuto nel 2009 e sostituito dall’adiacente Citi Field.

Di seguito la presentazione ufficiale di Marvel Masterworks: Spider-Man 15, tratta dal sito di Panini Comics.


• Il ritorno di Gwen Stacy… ma non era morta?!
• Possibile che il grande amore di Peter Parker sia ancora in vita? Conoscendo la sua proverbiale sfortuna, è tutto troppo bello per essere vero.
• E non è che l’inizio: lo Sciacallo ha escogitato un piano che cambierà per sempre l’esistenza di Spider-Man.
• La “Saga del clone” originale, l’Uomo Sabbia, lo Scorpione e un primo bacio indimenticabile. Serve aggiungere altro?


Marvel Masterworks Spider-Man 15

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